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Magnesio e potassio: perché usarli, quando e a cosa fare attenzione

Magnesio e potassio: perché usarli, quando e a cosa fare attenzione

Stanco e spossato? La pubblicità non ha dubbi: devi assumere un integratore a base di magnesio e potassio. E in parte è vero: qesti due elementi aiutano. Ma non sempre. Perché ci sono alcune forme migliori di altre (ma questo la pubblicità si guarda bene dal dirlo). Vediamo un po’…

Perché usarli (in sintesi)

 Il magnesio è fondamentale per la stabilità della molecola dell’ATP, dunque ogni volta che pensi all’energia, sia fisica che mentale, senza saperlo pensi al magnesio. Che serve da coenzima per varie reazioni e favorisce il sonno.

Il potassio invece è lo ione più abbondante all’interno delle cellule, fondamentale per la trasmissione nervosa e contrazione cardiaca.

Come usarli, le formulazioni migliori

Specialmente il primo, essendo uno ione bivalente, ovvero con 2 cariche (positive nel caso specifico), non viene assimilato dal nostro organismo in maniera efficiente (così come succede anche a ferro, calcio e zinco). Dunque deve essere messo nelle condizioni migliori per essere assorbito, ovvero legato ad una molecola organica, pertanto le forme migliori di magnesio e potassio sono quelle di sali organici come carbonato, aspartato, citrato. La migliore in assoluto è il pidolato a causa della grandezza della molecola (in alcune formulazioni vengono utilizzate delle miscele di tali sali).
Il cloruro invece, nonostante il nome invitante, non è biodisponibile, quindi meglio preferirgli i sali di cui sopra. Infine un consiglio, specialmente per il magnesio: non serve assumerlo durante l’attività fisica, perché l’assorbimento sarebbe scarso, meglio assicurarsi di averne delle scorte adeguate.

Criolipolisi e cavitazione per dimagrire: funzionano?

Criolipolisi e cavitazione per dimagrire: funzionano?

Periodicamente, con l’arrivo della bella stagione e l’incombere della prova costume, ecco fioccare le offerte per miracolose terapie dimagranti, come la criolipolisi e la cavitazione (ma anche onde d’urto, mesoterapia, ecc). La domanda che sorge spontanea è: funzionano e, soprattutto, come funzionano?

Cosa si propongono

 In effetti la criolipolisi e la cavitazione si pongono uno stesso obiettivo ma in maniera differente: il dimagrimento localizzato e nei punti più difficili, chimera (utopia?) di qualsiasi “dieta”. Cosa che però non è scontato accada.

A che serve il grasso?

Prima di procedere, è bene ricordare che, per quanto possa sembrare strano, il grasso è considerato un bene dal nostro organismo, dunque non viene eliminato con facilità e soprattutto non senza una buona ragione, come per esempio la necessità di convertirlo in energia, che sarà consumata per produrre lavoro (movimento) o calore (ad esempio per mantenere la temperatura corporea costante).

Come funzionano criolipolisi e cavitazione

 Sono dunque inutili la criolipolisi e la cavitazione? No, non del tutto. Diciamo che possono risultare efficaci se abbinate ad altro. Entrambe, anche se in modo differente, rompono gli adipociti, ovvero le cellule che contengono il grasso, facendo si che il grasso ne esca per riversarsi nell’ambiente circostante. Se subito dopo si fa un massaggio, possibilmente linfodrenante, questo grasso viene messo in circolo prima nella linfa poi nel sangue. Poi però il grasso messo in circolo va convertito in energie e consumato, detto più semplicemente “bruciato”. Se questo non succede, prima o poi (termine al massimo di mesi, ma spesso settimane o giorni), il grasso ritorna dov’era, col risultato che abbiamo speso soldi inutilmente.

Da sapere

Per il trattamento della cellulite e/o per smuovere dei depositi di “grasso vecchio”, difficili da eliminare, cavitazione e criolipolisi possono essere molto utili, ma solo se abbinate a massaggi e soprattutto attività fisica, e magari anche a un regime ipocalorico durante e dopo il trattamento. Dunque prima di acquistare un trattamento, accertatevi anzitutto che sia idoneo per voi, mettendo al corrente il medico di eventuali disturbi o malattie, e poi che sia accompagnato da un massaggio drenante e, soprattutto, chiedetevi se siete anche disposti a praticare attività aerobica dopo e a seguire un regime ipocalorico.

I trattamenti più diffusi

Criolipolisi: tramite il freddo ed un’azione meccanica combinata, rompe le cellule, lasciando fuoriuscire il grasso.

Cavitazione: fa formare delle bolle nelle cellule che poi esplodono, rompendo le cellule stesse.

Onde d’urto: Gli adipociti vengono rotti tramite onde sonore

Mesoterapia: iniezione con microaghi di sostanze come la fosfatidilcolina che lesionano le pareti cellulari degli adipociti.

Cosa mangiare dopo il workout (spiegato facile)

Cosa mangiare dopo il workout (spiegato facile)

E un dilemma che affligge tutti gli sportivi, e che avrà colpito anche te. Cosa è bene (meglio) mangiare dopo un allenamento e perché? LA risposta è facile…

Domanda: perchè mangiamo dopo l’esercizio fisico, in particolare dopo l’allenamento con i pesi?
Risposta: nell’immediato la prima esigenza è inibire l’azione del cortisolo prodotto durante il WO, poi creare un asset ormonale capace di far avere anabolismo atto a ricostruire i muscoli danneggiati ed a migliorarli (meccanismo della supercompensazione).
Domanda: quale ormone garantisce entrambe le cose?
Risposta: l’insulina!
Domanda: (la cui risposta è nota a molti) cosa stimola la secrezione di insulina?
Risposta: carboidrati (non proteine) ad alto indice glicemico (ovvero che passano facilmente e rapidamente nel sangue soto forma di glucosio)
Domanda: dunque non proteine? Ma come mai mai meglio 40g che 20g?
Risposta: No perchè verrebbero comunque trasformate in glucosio (gluconeogenesi), poi qualsiasi cibo passi nell’intestino le proteine in particolare danno un aumento dell’insulina (tramite le incretine) quindi più sono le proteine più questo effetto è marcato, ancor più se sono idrolizzate.
10 motivi per cui fai la dieta e non perdi peso

10 motivi per cui fai la dieta e non perdi peso

È un po’ che fai rinunce a tavola, ma il peso non cala e il tuo corpo non mostra i desiderati segni di dimagrimento. Le manieglie dell’amore sono sempre lì, e l’unica cosa che è andata via è l’energia.

No, non sei sfortunato: semplicemente hai  trascurato i 10 fondamentali della dieta e di una sana perdita di peso. Ma per fortuna ci siamo noi…

1 Non riposi il giusto, né bene. Non solo il sonno deve avere una certa durata, ma soprattutto deve essere efficace: solo così ti gioverai dell’effetto anti-infiammatorio del cortisolo e dell’effetto lipolitico del GH, ormoni caratteristici di uno sonno efficace.

2 Non fai attività fisica. Non è solo “se mi muovo consumo di più”  (questo è ovvio), ma devi tenere presente che i muscoli producono anch’essi degli ormoni, che segnalano al resto dell’organismo se e come sei attivo, dunque si innesca un circolo virtuoso che porta al famoso innalzamento del metabolismo.

3 Assumi poche proteine… E se fai attività fisica ti servono. Ma ancor di più in regime ipocalorico, il tuo organismo cerca di consumare di meno, e cos’è che consuma di più nel nostro organismo? I muscoli, quindi sono i primi che vengono eliminati, se questo avviene si traduce in una diminuzione del consumo calorico, dunque se introduci un buon apporto proteiche non saranno consumate le proteine alimentari ma quelle provenienti dagli alimenti.

4 Non assumi antiossidanti a sufficienza. Attenzione: per antiossidanti non si intendono solo le vitamine, ma anche polifenoli, antociani e carotenoidi; anche questo può essere un limite, stai chiedendo di più al tuo organismo, anche in termini di attività fisica dunque devi compensare adeguatamente questa situazione.

5 Non compensi adeguatamente l’infiammazione. Il tessuto adiposo in eccesso, specie se si parla di obesità, è infiammato di per se e provoca infiammazione, ma se è infiammato non può svolgere
adeguatamente il suo compito, ancora la dieta va ben organizzata, ma spesso è necessario un sopporto di integratori.

6 Non bevi abbastanza. Attenzione: di più non è meglio, neanche per l’acqua, per una corretta idratazione mette nelle migliori condizioni le nostre cellule per operare, in più basti pensare che la prima reazione che deve avvenire, ovvero la lipolisi, è una reazione di idro-lisi…. ti dice niente?

7 Non fai un pasto libero. Strano ma vero. Sgarrare è molto importante, non solo a livello psicologico, ovvero almeno una pizza a settimana come vuoi posso mangiarla! Ma anche a livello ormonale, per dare un sorta di reset e ripartire!

8 Ti stressi per fare 5-6 pasti al giorno. Non è necessario, certo se tendi ad arrivare affamato a pranzo è meglio fare uno spuntino a metà mattinata, ma questo non deve essere fonte di stress, dunque meglio
saltarlo se è troppo “pesante” organizzarlo: non sarà quello ad inficiare i risultati.

9 Mangi la pasta a sera… FALSO!Tendenzialmente sarebbe meglio evitarla, ma non è un dogma, se per
vari motivi se preferisci mangiarla  cena non è un problema (a patto che tu non l’abbia mangiata già a pranzo) ed adottare delle accortezze per limitare il picco glicemico.

10 Il tuo programma nutrizionale non è stato costruito secondo i tuoi gusti:è fondamentale, l’ho messo volutamente per ultimo ma dovrebbe stare al primo posto, la diete non devi subirla, ma
viverla in modo anche piacevole!